lunedì 2 dicembre 2013

35_ti farò mangiare la mia polvere: breve storia di un taccheggio sventato

L'ho beccato.
Ieri sera, finalmente, ho beccato il merda che mi fotteva quintalate di ciprie dal negozio.
Anche ieri sera ero sola, c'erano almeno 3 persone in negozio, zona cassa, io ero classicamente divisa tra una battitura, uno sconto, un pacchetto, uno scontrino e un campioncino da lasciare e....grazie a dio, la mia rinomata cecità, almeno questa volta, è stata smentita.
Alzo lo sguardo e vedo 'sto vecchio che arraffa a piene mani dalla mia zona trucco.
I miei cazzo di trucchi! Che sistemo autisticamente in modo che non ci siano fottutissimi e antiesteticissimi buchi! Io odio i buuuchi!!!

Horror vacui.
Sempre.

Mollo tutto e gli vado incontro, non ricordo cosa ho detto ma di sicuro gli ho ripreso quello che aveva in mano e lui, sfacciatissimo ha anche provato a dirmi: "..Eccchèèèè, sccctavo guardando iii colore, eccchenonzipuò???"
Io l'avrei preso a calci. Ma menato forte, eh.
Che aziendalista...mi meriterei l'indeterminato ad honorem.
No, soprattutto ora rodo perchè, dopo, come sempre, mi sono venute in mente mille frasi figata che avrei potuto dirgli.
Una battutina sulla sua seconda vita da viados che avrebbe giustificato il furto di tutto quel cerone non sarebbe stata male.
Poi, gli mollo in mano il catalogo e gli dico che così lì trova lì sopra, i colori.
E, anche qui, potevo aggiungere che doveva leggerselo bene, guardare bene i prezzi, e poi ci potevamo anche mettere a posto con tutto quello che mi aveva già portato via.

Cazzo, frasi bbbbomba, sprecate.
Solita questione di tempismo sbagliato.
La classica me, insomma.

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